Descrizione
Atlete che hanno sfidato regole, pregiudizi, barriere culturali e limiti personali. Sono storie di fatica, di cadute, di rinunce, di scelte difficili. Sono storie che parlano di libertà, di identità, di ribellione sana. Le campionesse raccontate in questo libro non vincono solo nello sport: vincono nella vita. Vincono quando decidono di non accettare compromessi, quando scelgono di essere sé stesse e quando trasformano la loro fragilità in forza, i limiti imposti in occasioni da cui partire. Questioni di etnia, come accaduto alle ragazze afroamericane o aborigene, cui non venivano concesse le stesse opportunità riconosciute alle coetanee bianche. Questioni religiose e fisiche, con cui impedire non solo di eccellere, ma di fare sport. E poi l’eterna questione di genere. La ritroviamo in Lella Lombardi che, in un mondo esclusivamente maschile come quello della Formula 1, seppe conquistare uno storico (mezzo) punto ancora non eguagliato oggi. In Alfonsina Strada, che sfidò gli uomini nel Giro d’Italia 1924. In Irma Testa, la prima grande pugile italiana. In Kathrine Switzer e “Bobbi” Gibb, che parteciparono alla maratona di Boston vietata alle donne. Un viaggio emotivo e motivazionale: perché lo sport è una palestra di crescita personale, un luogo dove imparare a costruire un futuro diverso.



