Descrizione
In un contesto mondiale segnato da improvvise svolte e rapide inversioni di rotta, Giulio Sapelli offre una lettura originale e profonda dell’attualità internazionale, indagando le pulsioni e le idee strategiche che muovono le grandi potenze, fornendo al lettore una bussola per orientarsi nel disordine globale. Al centro, il concetto di neo-royalismo, o royalistic empire: il «governo del capitale» che, secondo Sapelli, si manifesta apertamente nell’era trumpiana. Dalla politica estera alla strategia di sicurezza nazionale – fino alla riedizione di una dottrina di potenza ispirata a Monroe – emerge un progetto fondato sulla priorità assoluta degli interessi americani. Ma questo nuovo ordine, avverte l’autore, porta con sé fragilità profonde: basi economiche inadeguate alla realtà de-industrializzata degli Stati Uniti, politiche protezionistiche destabilizzanti, un capitalismo predatorio che rischia di alimentare nuove fratture globali. Paradossalmente, proprio tali scelte potrebbero accelerare la nascita di equilibri e alleanze post-americane. Un saggio che invita a guardare oltre la superficie degli eventi per comprendere le trasformazioni strutturali del potere mondiale. Questo libro è un faccia a faccia con la Storia. Non azzarda scenari futuri, magari facendoli dipendere dalle incognite dell’intelligenza artificiale, diventata un passepartout per ogni ipotesi più o meno apocalittica. Ma affonda il bisturi senza ritrosie nelle ferite della globalizzazione esposte impietosamente ai nostri occhi, senza più un ordine precostituito. Prefazione di Mauro Calise.




