Descrizione
Il padre di Chiara è ambasciatore a Teheran negli anni della rivoluzione islamica, in piena guerra con l’Iraq. Di lì a poco l’intera famiglia lo raggiunge: ma l’Iran è un paese lontano e sconosciuto agli occhi di un bambino. Gli affetti, i giocattoli, il cucciolo, la dimora con il giardino da fiaba rappresentano per Chiara il dentro, sicuro e accogliente, ma il fuori è ben altro:è la città nera dove soldati dalle lunghe barbe scure sono armati fino ai denti. È la guerra che le fa tanta paura. Un giorno, oltre il cancello, lo sguardo di Chiara incrocia quello di Massoud, un attimo prima che il ragazzino entri nel giardino. Quella che potrebbe essere una minaccia, a detta del fratellino piccolo, si rivela per la bambina una bella e silenziosa amicizia, un ‘principe’ persiano con cui sognare di fuggire dal proprio dentro dorato. Ancora oggi Chiara conserva il piccolo gatto intagliato che Massoud le ha dato in cambio della maglietta che lei gli donò in quel giardino, quel lontano giorno più di trent’anni fa, poco prima di vederlo scomparire per sempre. Una storia vera di due Infanzie che un giorno si incrociarono, nonostante tutto.
Al di là di ogni conflitto, di ogni separazione, di ogni muro, lo sguardo dei bambini, come il volo degli uccelli, si mantiene libero e riesce a vedere oltre.



